| |
LUMEZZANE
NON AVRA' PIU' IL PRONTO SOCCORSO.
In questi
giorni a Lumezzane, sul piano sanitario, ma soprattutto in ambito d'emergenza-urgenza
si stanno vivendo momenti abbastanza difficili.
Come ormai da alcuni mesi si sente parlare, si sta' avvicinando la data
del 31 luglio, giorno in cui la Poliambulanza di Lumezzane cesserà
tutte le sue attività, per lasciare il posto anche se non ancora
certo, alla Fondazione Maugeri, struttura specializzata in medicina del
lavoro e riabilitazione.
Già dal 15 giugno il reparto di chirurgia è chiuso, ma soprattutto
anche il pronto soccorso ha ridotto le sue prestazioni, in quanto
le nostre ambulanze vengono già dirottate a Gardone V. T. e a Brescia,
mentre per i cittadini che vi si recano per proprio conto, fino al 31
uglio 03, dovranno essergli prestate le cure del caso.
Bisogna sapere che nel pronto soccorso di Lumezzane si recano almeno 15
persone al giorno, di cui con una media giornaliera di 2,5 portati con
le ambulanze.
In questi giorni, ma noi non avevamo dubbi, ci stiamo accorgendo che la
dismissione del P.S. sta creando gravi problemi ai nostri concittadini
e a noi volontari, ma penso che il peggio debba ancora arrivare.
Oggi la gente si sta' recando ancora presso il P.S. di Lumezzane, ma a
fine mese dovrà percorrere una strada trafficata, dove i tempi
per arrivare nelle strutture ospedaliere saranno più elevati rispetto
a prima.
Pertanto i cittadini di Lumezzane, inizieranno con giusta ragione a chiamare
maggiormente il 118 e di conseguenza le nostre ambulanze dovranno affiontare
più interventi e Lumezzane resterà scoperta per circa 50
minuti se saremo inviati a Gardone V. T. circa 80 minuti se inviati al
civile di BS, e ancor più di 100 minuti se alla Poliambulanza di
BS per ogni intervento.
Capite che se le 13 persone in media ora chiameranno il 118, si può
prevedere quante ore al giorno il nostro paese non avrà una copertura
sanitaria.
Questi tempi, tenderanno ad aumentare,se il paziente presenterà
gravi patologie,perché saremo costretti ad attendere la restituzione
da parte del P.S. dei nostri presidi utilizzati per la stabilizzazione
dello stesso durante l'intervento.
La dismissione della Poliambulanza è da ritenersi un fatto grave,
perché non vi sarà più un ospedale per acuti, ma
soprattutto sul territorio di Lumezzane non sarà più presente
una postazione di pronto soccorso.
Dico pronto soccorso, perché forse alcuni non vogliono farlo risultare
tale, ma questa era la sua funzione, tanto è vero che iIl piano
d'emergenza urgenza, obbliga le ambulanze a recarsi alla più vicina
postazione, e per tanto i nostri equipaggi eseguivano alla lettera le
disposizioni della centrale operativa 118.
Era importante questo pronto soccorso perché una volta arrivati
con il paziente,
se era critico, il medico di guardia organizzava un trasporto presso una
struttura d'alta specializzazione, garantendo a bordo dell' ambulanza
almeno un medico e a volte anche un infermiere, garantendo
un trasferimento sicuro, e nel frattempo si liberava il nostro infermiere
per rendere operativa una seconda ambulanza in caso di richiesta per un'
altra emergenza.
Ora il nostro
infermiere dovrà accompagnare il paziente nei vari ospedali, lasciando
la nostra cittadina scoperta di una figura professionale importante per
salvare una vita.
Certo la miglior cosa sarebbe che l'ospedale resti, che il pronto soccorso
si rimetta in funzione, ma è anche vero che non si può tanto
discutere e intromettersi nelle scelte delle Ancelle essendo loro una
struttura privata, ma è anche vero che la scelta non si possa condividere.
Sono certo che le ancelle dovevano effettuare una vendita tenendo conto
anche dei bisogni di noi lumezzanesi, poiché in 50 anni, molti
cittadini hanno fatto qualcosa per quest' ospedale.
A questo punto la soluzione per risolvere in parte i nostri problemi,
è sperare in un' auto medica, ma è già stato ricordato
che i costi sono elevati.
La speranza è che chi di dovere esamini con coscienza questo problema,
vista la densità della popolazione e l'elevato numero d'aziende
presenti, ma che nessuno si permetta più com' è avvenuto
in questi giorni, di illuderci o di promettere cose che non saranno mantenute,
si prendano posizioni serie o si abbia il coraggio di affermare che non
c'è più niente da fare.
Noi volontari siamo consapevoli di tutte le difficoltà che dovremo
affrontare insieme a voi cittadini, cercheremo in ogni modo d'essere più
puntuali possibile nel soddisfare qualsiasi vostro bisogno, perché
voi con il vostro sostegno avete permesso che quest' associazione crescesse
nel tempo e per tanto cercheremo di fare il massimo delle nostre possibilità.
La speranza è di poter continuare ancora nel soddisfare tutte le
esigenze, ma se tutti gli organi preposti non faranno la loro parte, potrebbe
esserci da parte nostra, la rinuncia al servizio d'emergenza, dedicandoci
di più verso il sociale, ritenendo inconcepibile che continui a
gravare sulle spalle dei volontari tanta responsabilità.
Troppe sono le volte che il volontariato è stato elogiato, ma purtroppo
è sempre stato lasciato al totale abbandono da parte delle Istituzioni.
Fiducioso che i problemi siano risolti nel più' breve tempo possibile,
colgo l'occasione di ringraziare i miei volontari per il tempo che dedicano
alla nostra associazione, e tutti voi cittadini di Lumezzane per il supporto
che da anni date alla vostra Croce Bianca.
Il Presidente
Gobbi Valeriano
|
|
| |
UN
COSTANTE IMPEGNO
Un
ringraziamento da parte mia per la vostra partecipazione alla nostra festa
popolare annuale. Un saluto a tutte le persone, autorità e alle
associazioni presenti.
Inizio ad esporvi due note tecniche del lavoro svolto dall'associazione
nell'anno 2002. Abbiamo svolto circa 5400 servizi, di cui 970 su richiesta
da centrale 118, il resto da suddividere fra trasporti, dialisi, sportivi,
con una percorrenza di 150.000 km fatti dai 9 mezzi in dotazione.
Come si può notare, la nostra associazione è ancora in espansione,
la mole di lavoro è sempre in aumento, anche perché nell'ultimo
anno abbiamo iniziato i trasporti per il centro Rovedolo, la scuola Nikolajewka
e i due ragazzi disabili che tutti i giorni accompagniamo alle relative
scuole.
Ora ci manca solo di potenziare questi ulteriori servizi con personale
nuovo, perché specialmente per le scuole vorremmo cercare di non
gravare sulle squadre di turno, purtroppo però di persone ne mancano
ancora.
Dobbiamo cercare di stuzzicare ed invogliare i pensionati di Lumezzane
ad intraprendere il nostro cammino. Per rendere più ottimali questi
servizi domenica inauguriamo un pulmino nuovo, ducato 2800 dotato di pedana
per i disabili, sarà affiancato alla sei e alla cinque, quest'ultima
ha percorso già 200.000 km, di strada ne ha percorsa tanta e si
sa che per un motore a benzina usato da tanti, questo kilometraggio non
è poco. Sono aumentati anche i trasporti programmati, ci vedono
impegnati tutti i giorni con una media di 4 o 5 servizi al giorno. Tutto
questo mette a dura prova i responsabili, anche perché i militi
a disposizione sono pochi.
Lancio un appello a chi di voi è libero durante il giorno e non
avesse grossi impegni, sulla possibilità di darci una mano e un
po' di tempo.
Ricordiamo inoltre che la nostra associazione dispone da alcuni anni di
un infermiere professionale che copre l'emergenza sanitaria nelle ore
diurne e dal mese di giugno tutte le 24 ore. La gestione è a carico
dell'associazione, ha un costo molto elevato, e se riusciamo a gestirlo
è grazie anche al contributo della popolazione lumezzanese. Speriamo
di riuscire a garantire questo servizio nel tempo, in
quanto si stà rilevando un ottimo servizio.
Ringrazio la Società Stea Sanità per la loro disponibilità
e professionalità.
Adesso ci sarà il problema della chiusura dell'ospedale con la
relativa chiusura del Pronto Soccorso, le missioni ora durano di media
20 minuti e una volta in poliambulanza si è di nuovo operativi
per un'eventuale chiamata, ma andando a Gardone V.T. i tempi si allungano
anche fino all'ora, sperando ovviamente di non dover aspettare i presidi.
Dovremo di cercare di rendere operativa, sempre nei limiti del possibile
una seconda ambulanza che dia un supporto operativo in caso di una seconda
chiamata.
Concedetemi di ricordare quanto ha fatto il nostro Pronto Soccorso di
Lumezzane.
Di pazienti ne ha stabilizzati tanti prima di trasferirli in altre strutture,
dando una sicurezza per il trasporto; per noi è stato un gran punto
d'appoggio sia operativo che morale. Sicuramente saremo noi i primi a
sentirne la mancanza, inoltre, bisogna ricordare che in questi anni anche
loro si sono evoluti sia nella qualità che nella professionalità,
voglio ringraziare tutto il personale per la collaborazione di questi
anni.
Un elogio per l'impegno a quei militi che da poco hanno finito il corso
per istruttori, il quale era molto faticoso, adesso il loro compito sarà
quello di formare i militi nuovi della nostra Associazione e aggiornare
chi è già iscritto.
Questa è la breve sintesi dell'operato della nostra Associazione
che con i suoi quasi 500 iscritti copre il territorio di Lumezzane, spesso
impegnata in interventi anche nei comuni limitrofi.
Grazie a tutti abbiamo raggiunto livelli che ci vedono tra le più
grosse associazioni di volontariato della provincia di Brescia.
Questo è possibile anche grazie ai benefattori che ci sostengono
puntualmente ogni anno e anche a quelli che ci vorranno sostenere nel
futuro. Siamo arrivati dove siamo per il vostro impegno di volontari,
per lo spirito d'aiuto che abbiamo per le persone che hanno bisogno del
nostro comune e no.
Un doveroso plauso ai responsabili dei vari settori, se tutta la macchina
organizzatrice funziona grazie alla loro collaborazione.
La strada che abbiamo intrapreso sicuramente è quella buona, se
continuiamo così potremo fare ancora tanto, gestendo bene quello
che fino ad ora abbiamo fatto e superando tutti i problemi che regolarmente
si presentano.
Un grazie a tutti i miei collaboratori e a tutti i responsabili dei vari
settori.
Il Comandante
Lazzari Ermanno
|
|
IL
PULMINO
Alla Croce
Bianca servono e serviranno ancora pulmini e ambulanze attrezzate, per
il trasporto di malati e disabili, per questo motivo, grazie alle donazioni
della Sig.ra Elide Bossini e del Sig. Romano Marniga e della popolazione
di Lumezzane, abbiamo incrementato la nostra copertura in fatto di servizi,
infatti, adesso possiamo garantirvi ancora più sicurezza, perché
siamo dotati di ben dieci mezzi di trasporto, tra cui:
- 6 Autolettighe:
3 Fiat 1, 7 e 8
3 Volkswagen n. 2, 3 e 4
- 1 Moto Beta n. 9
- 1 Monovolume Citroen n.6
- 2 Pulmini Fiat n. 5 e 10.
Ed è
proprio il n.10 il nuovo pulmino, intestato con la medaglia d'oro a Maria
Strambini, a Felice Marniga e alla popolazione, è un Fiat Ducato
2,8 JTD, dotato di A.B.S, batteria potenziata, climatizzatore, cristalli
e paraspruzzi atermici, adibito al trasporto di persone disabili.
Ha una pedana elevatrice, che è capace di sollevare, grazie a due
bracci meccanici,
ben 300 Kg circa, per persone portatrici di handicap.
Ha la possibilità di trasportare nove persone, compresi autista
e un volontario di controllo, i sedili si possono però muovere
a piacere, sono estraibili e sicuri, grazie ad un fennatesta incorporato.
Naturalmente ha il gradino esterno, per facilitare la salita.
Due porte, il portellone posteriore, dove si carica la pedana elevatrice
e un portellone sul Iato sinistro, con un nuovo sistema di bloccaggio,
infatti, se il portellone è completamente aperto non si può
richiudere accidentalmente e colpire qualcuno.
Questo nuovo e attrezzato pulmino sarà inaugurato proprio durante
la festa annuale della Croce Bianca, che come l'anno scorso si svolgerà
nel piazzale delle piscine, Domenica 6 luglio, dopo aver celebrato la
S. Messa delle 11.30.
Ancora un grazie a chi ci ha aiutato e a tutti voi, che ci sostenete.
Vi aspettiamo numerosi.
Mattia Martinotti |