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04 Luglio 2003 IL SOCCORRITORE Anno.1 N.1 Trimestrale

Responsabile Redazione:Fanti Luca
Vice Resp. Redazione: Vivenzi Marco
Segretaria: Saleri Laura
Responsabile Fotografo: Ghidini Andrea
Responsabile Impaginazione: Ghidini Sara
Responsabile Articolisti: Martinotti Mattia
Vice Resposanbile Articolisti: Ghisolfi Alessandro


 
 

 

LUMEZZANE NON AVRA' PIU' IL PRONTO SOCCORSO.

In questi giorni a Lumezzane, sul piano sanitario, ma soprattutto in ambito d'emergenza-urgenza si stanno vivendo momenti abbastanza difficili.
Come ormai da alcuni mesi si sente parlare, si sta' avvicinando la data del 31 luglio, giorno in cui la Poliambulanza di Lumezzane cesserà tutte le sue attività, per lasciare il posto anche se non ancora certo, alla Fondazione Maugeri, struttura specializzata in medicina del lavoro e riabilitazione.

Già dal 15 giugno il reparto di chirurgia è chiuso, ma soprattutto anche il pronto soccorso ha ridotto le sue prestazioni, in
quanto le nostre ambulanze vengono già dirottate a Gardone V. T. e a Brescia, mentre per i cittadini che vi si recano per proprio conto, fino al 31 uglio 03, dovranno essergli prestate le cure del caso.

Bisogna sapere che nel pronto soccorso di Lumezzane si recano almeno 15 persone al giorno, di cui con una media giornaliera di 2,5 portati con le ambulanze.

In questi giorni, ma noi non avevamo dubbi, ci stiamo accorgendo che la dismissione del P.S. sta creando gravi problemi ai nostri concittadini e a noi volontari, ma penso che il peggio debba ancora arrivare.
Oggi la gente si sta' recando ancora presso il P.S. di Lumezzane, ma a fine mese dovrà percorrere una strada trafficata, dove i tempi per arrivare nelle strutture ospedaliere saranno più elevati rispetto a prima.

Pertanto i cittadini di Lumezzane, inizieranno con giusta ragione a chiamare maggiormente il 118 e di conseguenza le nostre ambulanze dovranno affiontare più interventi e Lumezzane resterà scoperta per circa 50 minuti se saremo inviati a Gardone V. T. circa 80 minuti se inviati al civile di BS, e ancor più di 100 minuti se alla Poliambulanza di BS per ogni intervento.
Capite che se le 13 persone in media ora chiameranno il 118, si può prevedere quante ore al giorno il nostro paese non avrà una copertura sanitaria.

Questi tempi, tenderanno ad aumentare,se il paziente presenterà gravi patologie,perché saremo costretti ad attendere la restituzione da parte del P.S. dei nostri presidi utilizzati per la stabilizzazione dello stesso durante l'intervento.
La dismissione della Poliambulanza è da ritenersi un fatto grave, perché non vi sarà più un ospedale per acuti, ma soprattutto sul territorio di Lumezzane non sarà più presente una postazione di pronto soccorso.
Dico pronto soccorso, perché forse alcuni non vogliono farlo risultare tale, ma questa era la sua funzione, tanto è vero che iIl piano d'emergenza urgenza, obbliga le ambulanze a recarsi alla più vicina postazione, e per tanto i nostri equipaggi eseguivano alla lettera le disposizioni della centrale operativa 118.
Era importante questo pronto soccorso perché una volta arrivati con il paziente,
se era critico, il medico di guardia organizzava un trasporto presso una struttura d'alta specializzazione, garantendo a bordo dell' ambulanza almeno un medico e a volte anche un infermiere, garantendo
un trasferimento sicuro, e nel frattempo si liberava il nostro infermiere per rendere operativa una seconda ambulanza in caso di richiesta per un' altra emergenza.

Ora il nostro infermiere dovrà accompagnare il paziente nei vari ospedali, lasciando la nostra cittadina scoperta di una figura professionale importante per salvare una vita.
Certo la miglior cosa sarebbe che l'ospedale resti, che il pronto soccorso si rimetta in funzione, ma è anche vero che non si può tanto discutere e intromettersi nelle scelte delle Ancelle essendo loro una struttura privata, ma è anche vero che la scelta non si possa condividere. Sono certo che le ancelle dovevano effettuare una vendita tenendo conto anche dei bisogni di noi lumezzanesi, poiché in 50 anni, molti cittadini hanno fatto qualcosa per quest' ospedale.
A questo punto la soluzione per risolvere in parte i nostri problemi, è sperare in un' auto medica, ma è già stato ricordato che i costi sono elevati.

La speranza è che chi di dovere esamini con coscienza questo problema, vista la densità della popolazione e l'elevato numero d'aziende presenti, ma che nessuno si permetta più com' è avvenuto in questi giorni, di illuderci o di promettere cose che non saranno mantenute, si prendano posizioni serie o si abbia il coraggio di affermare che non c'è più niente da fare.

Noi volontari siamo consapevoli di tutte le difficoltà che dovremo affrontare insieme a voi cittadini, cercheremo in ogni modo d'essere più puntuali possibile nel soddisfare qualsiasi vostro bisogno, perché voi con il vostro sostegno avete permesso che quest' associazione crescesse nel tempo e per tanto cercheremo di fare il massimo delle nostre possibilità.
La speranza è di poter continuare ancora nel soddisfare tutte le esigenze, ma se tutti gli organi preposti non faranno la loro parte, potrebbe esserci da parte nostra, la rinuncia al servizio d'emergenza, dedicandoci di più verso il sociale, ritenendo inconcepibile che continui a gravare sulle spalle dei volontari tanta responsabilità.
Troppe sono le volte che il volontariato è stato elogiato, ma purtroppo è sempre stato lasciato al totale abbandono da parte delle Istituzioni.

Fiducioso che i problemi siano risolti nel più' breve tempo possibile, colgo l'occasione di ringraziare i miei volontari per il tempo che dedicano alla nostra associazione, e tutti voi cittadini di Lumezzane per il supporto che da anni date alla vostra Croce Bianca.
Il Presidente
Gobbi Valerian
o

 
                   
 

UN COSTANTE IMPEGNO

Un ringraziamento da parte mia per la vostra partecipazione alla nostra festa popolare annuale. Un saluto a tutte le persone, autorità e alle associazioni presenti.
Inizio ad esporvi due note tecniche del lavoro svolto dall'associazione nell'anno 2002. Abbiamo svolto circa 5400 servizi, di cui 970 su richiesta da centrale 118, il resto da suddividere fra trasporti, dialisi, sportivi, con una percorrenza di 150.000 km fatti dai 9 mezzi in dotazione.

Come si può notare, la nostra associazione è ancora in espansione, la mole di lavoro è sempre in aumento, anche perché nell'ultimo anno abbiamo iniziato i trasporti per il centro Rovedolo, la scuola Nikolajewka e i due ragazzi disabili che tutti i giorni accompagniamo alle relative scuole.
Ora ci manca solo di potenziare questi ulteriori servizi con personale nuovo, perché specialmente per le scuole vorremmo cercare di non gravare sulle squadre di turno, purtroppo però di persone ne mancano ancora.
Dobbiamo cercare di stuzzicare ed invogliare i pensionati di Lumezzane ad intraprendere il nostro cammino. Per rendere più ottimali questi servizi domenica inauguriamo un pulmino nuovo, ducato 2800 dotato di pedana per i disabili, sarà affiancato alla sei e alla cinque, quest'ultima ha percorso già 200.000 km, di strada ne ha percorsa tanta e si sa che per un motore a benzina usato da tanti, questo kilometraggio non è poco. Sono aumentati anche i trasporti programmati, ci vedono impegnati tutti i giorni con una media di 4 o 5 servizi al giorno. Tutto questo mette a dura prova i responsabili, anche perché i militi a disposizione sono pochi.
Lancio un appello a chi di voi è libero durante il giorno e non avesse grossi impegni, sulla possibilità di darci una mano e un po' di tempo.

Ricordiamo inoltre che la nostra associazione dispone da alcuni anni di un infermiere professionale che copre l'emergenza sanitaria nelle ore diurne e dal mese di giugno tutte le 24 ore. La gestione è a carico dell'associazione, ha un costo molto elevato, e se riusciamo a gestirlo è grazie anche al contributo della popolazione lumezzanese. Speriamo di riuscire a garantire questo servizio nel tempo, in
quanto si stà rilevando un ottimo servizio.

Ringrazio la Società Stea Sanità per la loro disponibilità e professionalità.
Adesso ci sarà il problema della chiusura dell'ospedale con la relativa chiusura del Pronto Soccorso, le missioni ora durano di media 20 minuti e una volta in poliambulanza si è di nuovo operativi per un'eventuale chiamata, ma andando a Gardone V.T. i tempi si allungano anche fino all'ora, sperando ovviamente di non dover aspettare i presidi.
Dovremo di cercare di rendere operativa, sempre nei limiti del possibile una seconda ambulanza che dia un supporto operativo in caso di una seconda chiamata.
Concedetemi di ricordare quanto ha fatto il nostro Pronto Soccorso di Lumezzane.
Di pazienti ne ha stabilizzati tanti prima di trasferirli in altre strutture, dando una sicurezza per il trasporto; per noi è stato un gran punto d'appoggio sia operativo che morale. Sicuramente saremo noi i primi a sentirne la mancanza, inoltre, bisogna ricordare che in questi anni anche loro si sono evoluti sia nella qualità che nella professionalità, voglio ringraziare tutto il personale per la collaborazione di questi anni.
Un elogio per l'impegno a quei militi che da poco hanno finito il corso per istruttori, il quale era molto faticoso, adesso il loro compito sarà quello di formare i militi nuovi della nostra Associazione e aggiornare chi è già iscritto.

Questa è la breve sintesi dell'operato della nostra Associazione che con i suoi quasi 500 iscritti copre il territorio di Lumezzane, spesso impegnata in interventi anche nei comuni limitrofi.
Grazie a tutti abbiamo raggiunto livelli che ci vedono tra le più grosse associazioni di volontariato della provincia di Brescia.
Questo è possibile anche grazie ai benefattori che ci sostengono puntualmente ogni anno e anche a quelli che ci vorranno sostenere nel futuro. Siamo arrivati dove siamo per il vostro impegno di volontari, per lo spirito d'aiuto che abbiamo per le persone che hanno bisogno del nostro comune e no.
Un doveroso plauso ai responsabili dei vari settori, se tutta la macchina organizzatrice funziona grazie alla loro collaborazione.
La strada che abbiamo intrapreso sicuramente è quella buona, se continuiamo così potremo fare ancora tanto, gestendo bene quello che fino ad ora abbiamo fatto e superando tutti i problemi che regolarmente si presentano.
Un grazie a tutti i miei collaboratori e a tutti i responsabili dei vari settori.
Il Comandante
Lazzari Ermanno


 

 

IL PULMINO

Alla Croce Bianca servono e serviranno ancora pulmini e ambulanze attrezzate, per il trasporto di malati e disabili, per questo motivo, grazie alle donazioni della Sig.ra Elide Bossini e del Sig. Romano Marniga e della popolazione di Lumezzane, abbiamo incrementato la nostra copertura in fatto di servizi, infatti, adesso possiamo garantirvi ancora più sicurezza, perché siamo dotati di ben dieci mezzi di trasporto, tra cui:

- 6 Autolettighe:
3 Fiat 1, 7 e 8
3 Volkswagen n. 2, 3 e 4

- 1 Moto Beta n. 9

- 1 Monovolume Citroen n.6

- 2 Pulmini Fiat n. 5 e 10.

Ed è proprio il n.10 il nuovo pulmino, intestato con la medaglia d'oro a Maria Strambini, a Felice Marniga e alla popolazione, è un Fiat Ducato 2,8 JTD, dotato di A.B.S, batteria potenziata, climatizzatore, cristalli e paraspruzzi atermici, adibito al trasporto di persone disabili.
Ha una pedana elevatrice, che è capace di sollevare, grazie a due bracci meccanici,
ben 300 Kg circa, per persone portatrici di handicap.
Ha la possibilità di trasportare nove persone, compresi autista e un volontario di controllo, i sedili si possono però muovere a piacere, sono estraibili e sicuri, grazie ad un fennatesta incorporato.
Naturalmente ha il gradino esterno, per facilitare la salita.
Due porte, il portellone posteriore, dove si carica la pedana elevatrice e un portellone sul Iato sinistro, con un nuovo sistema di bloccaggio, infatti, se il portellone è completamente aperto non si può richiudere accidentalmente e colpire qualcuno.
Questo nuovo e attrezzato pulmino sarà inaugurato proprio durante la festa annuale della Croce Bianca, che come l'anno scorso si svolgerà nel piazzale delle piscine, Domenica 6 luglio, dopo aver celebrato la S. Messa delle 11.30.
Ancora un grazie a chi ci ha aiutato e a tutti voi, che ci sostenete.
Vi aspettiamo numerosi.
Mattia Martinotti

 

PROGETTO "NON PIU' SOLI"

Le persone anziane con il nuovo progetto "Non più soli", studiato dalla Croce Bianca, non saranno più lasciate a se stesse.
Regala un Telesoccorso ad un tuo caro che vive solo, noi veglieremo su di lui.
Per informazioni tel. 030 82 73 79

   
www.creacomstudio.it

Tel.: 328 849 35 51

E-mail: info@creacomstudio.it