VOLONTARI CROCE BIANCA LUMEZZANE
LA RUBRICA DEL DIRETTORE SANITARIO
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IGIENE E DISINFEZIONE PERSONALE ED AMBIENTALE
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Premessa
In considerazione della rilevanza assunta dalla “Severe Acute Respiratory
Syndrome” (SARS), sia per l’improvvisa diffusione sia per
le gravi conseguenze, l’ ANMDO – Associazione Nazionale dei
Medici di Direzione Sanitaria, la SITI – Società Italiana
di Igiene, Medicina preventiva e sanità pubblica, e la CARD –
Confederazione Associazioni Regionali di Distretto hanno raccolto ed aggiornato
regolarmente le principali informazioni diffuse in proposito dal Ministero
della Salute e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS).
Non potendosi escludere, in tempi brevi la presenza della SARS e di alcuni
virus, si ritiene necessario richiamare l’attenzione degli operatori
sanitari al rispetto delle norme di profilassi standard e associate alle
altre norme d’igiene per evitare e/o ridurre al minimo il
rischio di contagio.
Riveste un aspetto fondamentale della prevenzione, la corretta istruzione
del personale sanitario e volontario sul rischio biologico, sulle relative
modalità di trasmissione del virus e sulle misure di prevenzione
individuali e collettive, per il controllo e la sorveglianza dell’infezione,
necessarie per l’assistenza ai pazienti.
Scopo
Scopo della presente procedura è di contenere al minimo il rischio
di contaminazione ambientale e di trasmissione da un soggetto sospetto
e/o probabile portatore di tale patologia infettiva al personale d’assistenza
sanitaria e/o ad altri utenti.
La descrizione di tali modalità di funzionamento e la loro documentazione
sotto forma di procedura hanno delle conseguenze positive, di seguito
indicate: standardizzazione del processo, lo svolgimento delle attività
diventa oggettivo, sistematico e verificabile.
PRECAUZIONI STANDARD
Destinate all’assistenza di tutti i malati, indipendentemente
dalla loro diagnosi o presunto stato d’infezione, sono utilizzate per
ridurre il rischio di trasmissione di microorganismi. Sono rivolte a tutti
gli operatori sanitari che possono venire a contatto con il sangue
ed altro materiale biologico.
Sono l’insieme di misure di barriera e di comportamenti atti a prevenire
e contenere i germi a diffusione ematogena.
Si adottano sempre per: sangue, secrezioni vaginali,
secrezioni spermatiche, latte materno, tessuti, liquido amniotico, liquido
cerebro-spinale, liquido sinoviale e liquido peritoneale.
Si adottano solo in presenza di sangue visibile per:
feci, secrezioni nasali, saliva, urine, vomito, sudore e lacrime.
Un elenco di misure preventive è stato stabilito per ogni modalità di
trasmissione. E' chiaro che l'insieme di queste misure non si applica
a tutti i casi, ma bisogna individualizzarle in funzione della loro pertinenza
in una data situazione.
Misure da considerare in caso di isolamento:
Adozione di misura di barriera: mascherina,
schermi facciali, occhiali protettivi e copricapo
Usare una mascherina ed occhiali protettivi (o uno schermo
facciale) per proteggere le mucose di occhi, naso, bocca durante le procedure
e le attività di assistenza al paziente che possono generare schizzi o
spruzzi di sangue, liquidi corporei, secreti o escreti.
Devono avere marcatura CE e codifica EN in rapporto all’uso specifico
(rischio biologico). I facciali filtranti FFP3 SL rispetto a quelli indicati
dall’OMS (tipo N95, con efficienza di filtrazione del 95%) offrono maggiore
protezione al lavoratore in quanto presentano un’efficienza filtrante
del 98%.
L’uso corretto della mascherina prevede che sia manipolata
solo per i lacci, che per la rimozione sia slacciato prima il laccio inferiore
e poi quello superiore (per evitare la caduta sul collo e di conseguenza
la contaminazione del camice) e che sia usata una sola volta e poi gettata
nel contenitore per rifiuti pericolosi a rischio infettivo.
Visiere ed occhiali non monouso devono essere adeguatamente trattati per
il riutilizzo. Gli occhiali subito dopo l’uso devono essere adeguatamente
puliti. I dispositivi devono essere smaltiti, subito dopo l’uso, nel ciclo
dei rifiuti sanitari (con la modalità impiegata per lo smaltimento dei
DPI utilizzati).
Camici e sottoscarpe
Camici monouso, classificati come DPI con certificazione CE per la protezione
da agenti biologici. Sono accettabili anche i camici/cappe in TNT.
Devono essere utilizzati per fornire una barriera protettiva atta a prevenire
la contaminazione degli indumenti e quindi a ridurre la trasmissione di
microorganismi e a proteggere la cute.
Devono essere scelti in base all’attività da svolgere.
Guanti
Monouso, classificabili come DPI in terza categoria con certificazione
di conformità alla EN 374.
E’ importante ricordare che i guanti, se non adeguatamente utilizzati,
possono trasformarsi da presidi di protezione a mezzo di propagazione
delle infezioni.
Indossare i guanti (sono sufficienti guanti puliti non sterili) prima
di toccare sangue, liquidi corporei, secreti, escreti e oggetti contaminati.
Devono essere:
E’ necessario:
Igiene delle mani
E’ fortemente raccomandata la stretta adesione alle precauzioni standard
per la prevenzione di trasmissione di agenti infettivi ad opera di contatti
con fluidi corporei, goccioline di saliva, aerosol e oggetti contaminati,
nell’assistenza sanitaria di pazienti con sospetta o probabile malattia
infettiva. Deve essere intesa non solo come misura di controllo delle
infezioni, ma anche come misura di protezione dell’operatore.
Il lavaggio frequente ed accurato delle mani,
mediante l’utilizzo di acqua calda e sapone, per almeno 20 secondi,
da solo è la principale misura di igiene personale fondamentale per la
prevenzione dell’infezione.
L’antisettico deve essere impiegato in precise circostanze
(prima di eseguire manovre invasive, interventi chirurgici, o controllo
di episodi infettivi).
L' uso di un agente antisettico (clorexidina, povidone iodio) va considerato
solo dopo il lavaggio con sapone e nei casi in cui ci
sia stato significativo contatto o contaminazione con liquidi o materiali
di derivazione biologica.
Il lavaggio delle mani va eseguito immediatamente ed accuratamente se
si verifica un accidentale contatto con il sangue o materiale
organico potenzialmente infetto, dopo la rimozione dei guanti, tra un
paziente e l’altro e dopo procedure effettuate sullo stesso paziente ma
in sedi diverse.
L’uso dei guanti e il lavaggio accurato delle mani rivestono un ruolo
fondamentale di prevenzione.
L’uso dei guanti non è sostitutivo del lavaggio accurato delle
mani.
Durante
l’attività lavorativa è importante evitare atteggiamenti rischiosi quali
portarsi le mani alla bocca o agli occhi, indossare anelli, bracciali
o altri monili. Non è certificata l' efficacia dell'uso di creme o schiume
protettive.
Manipolazione di aghi od oggetti taglienti
Durante l’utilizzo è necessario adottare tutte le precauzioni possibili.
E’ fondamentale:
Decontaminazione dello strumentario riutilizzabile
Tutto il materiale riutilizzabile venuto a contatto con sangue o altri
liquidi potenzialmente infetti subito dopo l’uso e prima della pulizia
deve essere immerso in soluzione disinfettante di derivati fenolici
0,4% per 30 minuti.
La pulizia dello strumentario va eseguita con dovuta cautela e utilizzando
guanti e mascherina con visiera.
Il materiale così trattato può essere sottoposto alla disinfezione o sterilizzazione
a seconda del successivo impiego e della seguente classificazione:
articoli critici: oggetti
o dispositivi che vengono a contatto diretto o indiretto con tessuti o
mucose non integre, usati in manovre invasive (requisito della sterilità),
si ricorda che per non compromettere il processo di sterilizzazione è
importante che il materiale sia ben lavato ed asciugato;
articoli semicritici: dispositivi
destinati al contatto con mucose integre (requisito disinfezione spinta);
articoli non critici: oggetti
o dispositivi che non entrano in contatto con le mucose e tessuti non
integri (requisito basso livello di disinfezione).
Biancheria
Tutta la biancheria e in particolare quella venuta a contatto con sangue
o materiale potenzialmente infetto deve essere posta negli appositi sacchi,
manipolata con cautela e con guanti di protezione. Il problema può
essere risolto con telini barella e coperte monouso.
Pulizia e disinfezione ambientale
La modalità di esecuzione della pulizia e la frequenza deve variare in
base al tipo di materiale e la superficie da trattare. Si ricorda che
la disinfezione delle superfici va effettuata solo in aree ad alto rischio
o in presenza di contaminazioni o residui di materiale organico. In caso
di pazienti con malattie a trasmissione per via aerea non è più necessario
ricorrere alla nebulizzazione dell’aria poiché ritenuta inefficace.
Smaltimento rifiuti
Seguire le procedure già in atto per le varie tipologie di rifiuti sanitari
prodotti.
PRECAUZIONI BASATE SULLE VIE DI TRASMISSIONE
Le Precauzioni basate sulle vie di trasmissione sono misure supplementari
aggiunte, per ridurre il rischio di trasmissione dei microrganismi in
ospedale, per la trasmissione aerea, mediante goccioline e per contatto.
Modalità di trasmissione e precauzioni
Aerosol: tubercolosi, morbillo
e varicella.
In ambulanza (se possibile con ventilazione a pressione negativa cioè
accendere l’espulsione aria) per ridurre il rischio di contaminazione
ambientale.
Maschera protettiva con filtro.
Adeguata informazione su norme igieniche ai degenti.
Goccioline: difterite,
pertosse, polmonite da micoplasmi, parotite, rosolia, angina da streptococchi
gruppo A e infezione da meningococchi.
Mantenere una separazione spaziale di almeno un metro
tra il paziente infetto e altri visitatori.
Il personale di assistenza quando deve lavorare a meno di un metro di
distanza dal paziente deve indossare mascherina di protezione respiratoria
di efficienza almeno FFP2.
Limitare il movimento ed il trasporto del paziente ai soli motivi essenziali.
Il paziente che debba essere spostato in ambulanza, è opportuno che indossi
una mascherina chirurgica.
Contatto infezioni da germi
multiresistenti (MRSA; VRE; enterobatteriacee), Herpes Simplex disseminato.
Paziente in stanza singola (o assieme ad altri pazienti affetti dalla
stessa patologia se non vi sono altre infezioni e non vi sono controindicazioni).
Personale di assistenza deve indossare i guanti protettivi ed il camice
protettivo quando entra nella stanza.
Cambiarsi i guanti dopo operazioni con materiale infetto.
Togliersi i guanti prima di lasciare l' ambiente del
paziente e lavarsi le mani.
Rimuovere il camice prima di lasciare la stanza del paziente.
Limitare il movimento ed il trasporto del paziente.
Dispositivi di protezione individuale (maschere, occhiali, guanti, etc)
dovranno essere provvisti della marchiatura CE e a norma delle corrispondenti
norme EN.
DPI DA UTILIZZARE IN CASO DI CONTATTO CON PAZIENTE CON SARS SOSPETTA
O PROBABILE L’uso dei DPI è raccomandato solo per il personale
con diretta esposizione ad un soggetto ammalato, che presenti i sintomi
e l’anamnesi che lo fanno rientrare nella definizione di caso sospetto
fornita dall’OMS.
DPI da utilizzare:
Procedura di soccorso per i pazienti con SARS sospetta
Nel caso di richiesta di soccorso per trasporto di paziente dal
proprio domicilio in ospedale, è necessario che l'addetto alla Centrale
Operativa 118, sulla scorta delle proprie procedure interne (intervista
telefonica), stabilisca, fin dall'inizio, se trattasi di paziente
con sintomi febbrili e di stress respiratorio; in tal caso va
condotta una breve indagine epidemiologica per valutare se trattasi di
un caso sospetto di SARS.
In caso positivo il personale sanitario che interverrà sul posto utilizzando l’autoambulanza ,opportunamente predisposta dal 118 stesso, deve applicare le seguenti misure: indossare l'apposito dispositivo di protezione FFP3 SL; far indossare al paziente, se tollerata, la mascherina chirurgica, sono da preferire le mascherine standard monouso N95; mantenere, se possibile, aperto il finestrino del veicolo e regolare l'impianto di condizionamento/climatizzazione del veicolo in modo da non consentire il riciclo dell'aria.
L’autoambulanza dovrà accompagnare il paziente presso l’area
accettazione "dedicata", opportunamente in precedenza individuata.
Nell’area accettazione
il paziente sarà preso in carico dal personale dell’U.O. di Malattie Infettive,
nei presidi ospedalieri dove è presente questa specialità.
PROCEDURA PER IL LAVAGGIO MANI DOPO RIMOZIONE DEI DPI
Antisettici indicati: soluzione schiumogena detergente
a base di cloro derivati, soluzione schiumogena detergente a base di iodiopovidone
al 7,5% e soluzione detergente a base di fenolo alogenato (è consigliabile
rotazione periodica dei principi attivi al fine di evitare sensibilizzazioni
cutanee e resistenze batteriche).
Procedura per lavaggio:
RIMOZIONE E SMALTIMENTO DEI DPI
Procedure:
COMPORTAMENTO IN CASO DI ACCESSO DI PAZIENTE SOSPETTO/PROBABILE
TRASPORTATO IN OSPEDALE TRAMITE AMBULANZA 118 O TRASFERITO DA ALTRA STRUTTURA
SANITARIA
Negli ospedali con U.O. di malattie infettive, va inviato immediatamente
in stanza di isolamento respiratorio, seguendo il percorso specificato
(arrivo ambulanza zona riservata, ascensore dedicato, reparto). Le procedure
di accettazione vanno posposte.
Presso gli Spedali Civili risulta indipendente come accettazione il dipartimento
Infettivi, quindi il paziente non deve essere scaricato o transitare
come tutti gli altri in Pronto Soccorso.
Gli operatori che svolgono assistenza diretta al paziente, e gli operatori
addetti a procedure potenzialmente generatrici di aerosol, broncoscopie,
laringoscopie, intubazione etc.. oltre all'applicazione delle Precauzioni
Standard, devono indossare l'apposito dispositivo di protezione che consiste
in filtro facciale del tipo FFP3 SL che per essere efficace deve coprire
bene naso e bocca.L'utilizzo di tale dispositivo è per un turno lavorativo.
Precauzioni per i dispositivi riutilizzabili: tutti i
dispositivi non monouso venuti a contatto con secrezioni potenzialmente
infette del paziente vanno decontaminati, puliti, asciugati e/o sterilizzati.
Ultimate le operazioni di trasporto il personale del 118, sempre indossando
i DPI, potrà rimuovere i teli di plastica, che andranno smaltiti nel circuito
dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo.
Si procederà quindi alla disinfezione dell'autoambulanza utilizzando
l'apparecchio di nebulizzazione in dotazione al 118, usando la soluzione
di ipoclorito di sodio al 1%.
Al termine delle operazioni si rimuoveranno i DPI, secondo procedura,
provvedendo quindi al loro smaltimento nel circuito dei rifiuti sanitari
pericolosi a rischio infettivo.
Il medico di guardia provvederà ad informare la Direzione Sanitaria di
ogni caso che si presenti con queste caratteristiche.
Ogni associazione d'intervento sanitario deve tenere un registro, con pagine timbrate e numerate, su cui devono essere riportati tutti gli interventi di disinfezione effettuati sulle autoambulanze, e per ogni intervento devono essere annotati: la data, l’automezzo sottoposto all’intervento, l’operatore e il tipo di disinfezione (periodica o straordinaria).
DISINFEZIONE PERIODICA DELLE AUTOAMBULANZE
Le ambulanze devono essere sottoposte con periodicità almeno settimanale
a sanificazione e disinfezioni con le seguenti procedure: passare panno
umido, imbibito di soluzione detergente, sulle superfici e sui materiali
presenti all’interno dell’abitacolo; passare, successivamente, un altro
panno umido imbevuto di disinfettante, a base di cloro o di ammoni quaternari,
sulle superfici precedentemente deterse (es: cloral).
DISINFEZIONE STRAORDINARIA E PRECAUZIONI
Dopo ogni trasporto di pazienti affetti da malattie infettive e diffusive
le ambulanze devono essere sottoposte alle seguenti procedure:
malattie a trasmissione aerogena (tubercolosi, meningite meningococcica, morbillo, influenza, ecc), una volta terminato il trasporto del paziente si deve areare l’automezzo tenendo aperti gli sportelli ed i finestrini per almeno 20 minuti; procedere, successivamente, alla sanificazione e disinfezione dell’automezzo, con le modalità descritte nella “Disinfezione Periodica”.
Malattie a trasmissione oro-fecale e cutanea (salmonellosi, colera, epatite tipo A, shigellosi, scabbia ecc..), prima del trasporto munire la barella di telo impermeabile che deve essere successivamente lavato; sovrapporre a tale telo impermeabile i lenzuolini monouso che dovranno essere gettati dopo il servizio, nel caso si utilizzino lenzuolini di stoffa questi, dopo il servizio, devono essere lavati in una comune lavatrice domestica a 60°; procedere, successivamente, alla sanificazione e disinfezione dell’automezzo, con le modalità descritte nella “Disinfezione Periodica”, con particolare riguardo alla barella e alle maniglie.
Malattie a trasmissione ematica (epatite tipo B, epatite tipo C, AIDS, ecc..) non c’è alcuna necessità di particolari interventi di sanificazione e disinfezione successivamente al trasporto di pazienti affetti da malattie infettive a contagio ematico, fatta eccezione ai casi in cui si verifichino perdite di sangue o di fluidi biologici. In tali casi, e comunque in tutti i casi in cui ci sia una perdita di sangue e di fluidi biologici, è necessario intervenire sulle superfici contaminate utilizzando disinfettanti a base di cloro (ipoclorito di sodio o varechina, amuchina, bionil, euclorina, ecc..) a concentrazione pari al 5% di cloro attivo (varechina pura); procedere, successivamente, alla sanificazione e disinfezione dell’automezzo, con le modalità descritte nella “Disinfezione Periodica”.
Il Direttore Sanitario della Croce Bianca Lumezzane
Dr. Mosca Carlo
Aprile 2009
BIBLIOGRAFIA
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SARS – aggiornamento delle indicazioni per sorveglianza, controllo,
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Decreto Ministero della Salute del 15/12/90.
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Garner JS, The Hospital Infection Control Practices Advisory Commitee.
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Melino C. “Lineamenti di Igiene del Lavoro” SEU Roma 1992
e successivi aggiornamenti SEU Roma 1995.
Croce
Bianca Lumezzane - Emergenza Medica Sanitaria - Pronto intervento sanitario
118
Riconosciuta ONLUS Iscrizione albo volontari Regione Lombardia
settore A1/1827 decreto n. 61229
Italian Emergency Medical Services EMS 118 First aid squad
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