VOLONTARI CROCE BIANCA LUMEZZANE
LA RUBRICA DEL DIRETTORE SANITARIO
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TRAUMATOLOGIA CORNEALE E CONGIUNTIVALE
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Una delle patologie traumatiche di maggior riscontro nelle zone altamente
industrializzate come Lumezzane,
famosa nel mondo per la lavorazione dei metalli, che impegna gli operatori
del sistema sanitario di emergenza urgenza e i centri periferici di
pronto soccorso, spesso sguarniti della guardia specialistica in oculistica,
è la traumatologia corneale e congiuntivale.
Spesso proprio per gli operatori dei servizi sopra citati risulta imbarazzante
non poter fornire una risposta completa all'utente.
Con il seguente articolo si vuole trasmettere a tali operatori qualche
suggerimento per poter uniformare la risposta in modo semplice, sicuro
e altamente professionale.
CORPI ESTRANEI CONGIUNTIVALI
I corpi estranei congiuntivali sono un'evenienza frequente e quasi
mai grave; devono essere però asportati al più
presto perchè possono provocare delle lesioni corneali
che potrebbero successivamente infettarsi mettendo a rischio il buon
visus.
Il primo mito che va sfatato è che l'esame obiettivo deve essere
effettuato senza instillazione di un anestetico locale (Novesina)
in quanto se il CE (corpo estraneo) è presente sulla congiuntiva
tarsale la sua asportazione determina un' immediata sensazione di sollievo
da parte del paziente.
L'ispezione delle palpebre, comunque obbligatoria,
deve essere accurata con il rovesciamento della palpebra
superiore attraverso uno strumento quale il retrattore palpebrale
di Desmarres, o in modo più "artigianale" con
il cappuccio per aghi o un bastoncino tipo Merocell.
I corpi estranei congiuntivali possono trovarsi nella congiuntiva tarsale
o bulbare.
Se sono nei fornici sono ben messi in evidenza con l'instillazione di
una goccia di Fluorescina (colorante fluorescete atossico)
che permette di evidenziare anche l'eventuale presenza di abrasioni
corneali verticali provocate dalla fisiologica chiusura palpebrale durante
l'ammiccamento. Tale metodo viene utilizzato anche per individuare corpi
estranei trasparenti.
A carico della congiuntiva tarsale è sempre
di più facile riscontro, in termini statistici, la presenza di
corpi estranei multipli, piccoli e neri dovuti per
lo più al trucco che nella maggior parte delle civiltà
viene posto sul margine palpebrale a completare il make-up.
In questi casi risulta difficoltosa l'asportazione in quanto vengono
in pochi minuti conglobati in una proliferazione papillare.
A carico della congiuntiva bulbare il CE è
nella maggior parte dei casi di origine metallica, animale o
vegetale.
I sintomi sono comuni: il paziente riferisce irritazione
oculare, a volte dolore, lacrimazione, sensazione di corpo estraneo
e arrossamento.
I corpi estranei di origine animale si rimuovono semplicemente nella pratica comune con un bastoncino (merocell) o in ambiente domestico con un angolo di un panno in cotone.
Se il corpo estraneo è invece più profondo
si instilla un anestetico topico prima dell'asportazione.
Dopo verrà applicata una pomata antibiotica (Colbiocin, Pensulvit,
Luxomicina) e l'occhio verrà bendato per 24 ore.
Se al test con fluorescina dopo una buona irrigazione è presente
una lesione corneale è bene instillare
una goccia di cicloplegico (Visumidriatic, Ciclolux) per ridurre
il dolore da reazione ciliare.
Nella nostra società che per motivi di svago, lavoro, studio
e traffico si muove su due ruote senza idonee protezioni per gli occhi
(ad esempio i caschi modello Jet) è da segnalare un particolare
caso di CE congiuntivale.
Si chiama miasmi congiuntivale. Per lo più seppur
in numero di casi ridotti la si può osservare in estate e consiste
nello sviluppo di larve di mosche nel sacco congiuntivale.
Il paziente riferirà di essere stato colpito mentre era in motociclo
da un insetto e dopo alcune ore è comparsa una
molto pronunciata irritazione congiuntivale associata ad intenso
prurito. Le larve sono osservabili solo ad un attento
esame biomicroscopico e devono essere tutte subito
asportate. Per immobilizzarle funziona benissimo un collirio
anestetico. A seguire, dopo la capillare asportazione, si somministra
una pomata all'ossido giallo di mercurio.
CORPI ESTRANEI CORNEALI
Sono la causa che più frequentemente induce il paziente a presentarsi
al Pronto Soccorso.
Spesso si tratta di infortuni sul lavoro. In termini statistici proprio
le lesioni riportate sul lavoro colpiscono l'occhio sinistro. Se il
CE è centrale il paziente avrà visione
offuscata, altrimenti riferirà lacrimazione
e sensazione di CE.
All'esame obiettivo si apprezza una iniezione congiuntivale, chemosi palpebrale a volte cheratite puntata superficiale con un infiltrato se il CE è in loco da più di 24 ore.
Tutti i corpi estranei corneali superficiali o profondi vanno
subito rimossi (vuole essere un monito per lavoratori alle
dipendenze o artigiani che spesso popolano i centri di pronto soccorso
solo a tarda ora) ciò permette di evitare la formazione di ascessi
ed ipopion.
Se il CE è metallico (schegge da flessibile, soffiatura di polvere
ferrosa ecc...) attorno alla scheggia nel giro di poche ore
si crea un anello di ruggine che altera la convessità
della congiuntiva.
I CE superficiali, senza compromissione della membrana di Bowman, non lasciano cicatrici. L'interessamento di tale membrana invece esiterà nella comparsa di nubecole più o meno estese.
TRATTAMENTO
Si instilla anestetico locale (Novesina 0,4%) 2 volte a distanza di
5 minuti, poi al biomicroscopio o con lente si asporta il CE con spatola
specifica, ago 25 gauge, o elettrocalamita.
Se presente ruggine attorno al CE si utilizza una speciale
fresa.
Se il CE è molto profondo il paziente deve essere
accompagnato in sala chirurgica dove si taglia la cornea e si rimuove
il corpo estraneo con speciali pinze da orologiaio o con la punta del
coltello di Graefe.
Si applica poi pomata antibiotica e si benda per 2-5 giorni a seconda
dellle caratteristiche del corpo estraneo.
Il controllo oculistico deve avvenire il giorno successivo e dopo altri
3 giorni.
AI VOLONTARI DEL PRONTO SOCCORSO
Essendo a conoscenza del materiale a bordo dei mezzi di soccorso consiglio,
in caso di sensazione di CE, di eseguire un lavaggio in continuo
divaricando le palpebre che sono chiuse per il dolore per almeno
10 minuti con soluzione fisiologica o ringer lattato, collegando
le sacche con un deflussore ed un rubinetto a tre vie con una siringa
da almeno 30 cc.
Consiglio inoltre di utilizzare la punta del termometro per ribaltare
la palpebra, di applicare un bendaggio compressivo e raccogliere una
accurata anamnesi su eventuali antecedenti oculari, sulla comparsa della
sintomatologia, se è stata accompagnata da lacrimazione, da sensazione
di CE, se il dolore si irradia in zona sopraorbitaria e se è
associato a cefalea.
Il Direttore Sanitario della Croce Bianca Lumezzane
Dr. Mosca Carlo
Ottobre 2008
Bibliografia:
- Manuale di pronto soccorso Oculistico (2001 Sifi editore) a cura di
Bruno Lumbroso, Emanuela Tedeschi.
Croce
Bianca Lumezzane - Emergenza Medica Sanitaria - Pronto intervento sanitario
118
Riconosciuta ONLUS Iscrizione albo volontari Regione Lombardia
settore A1/1827 decreto n. 61229
Italian Emergency Medical Services EMS 118 First aid squad
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E-mail: info@crocebiancalumezzane.org
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